engineering



Statica lineare
- Particolari complessi
- Grandi assiemi (creazione e manipolazione di macro elementi)
- Casi notevoli
   
Buckling (instabilità)
- Lineare
   
Statica non lineare
- Non linearità geometriche (grandi rotazioni, grandi
deformazioni, ecc.)
- Non linearità di materiale (es. plasticità,
materiali non convenzionali, ecc.)
- Non linearità di contatto (contatti tra superfici,
urti, ecc.)
   
Analisi dinamica
- Modale (determinazione di frequenze, risonanza e
modi di vibrare)
- Spettrale (strutture sottoposte a fenomeni
caratterizzati da uno spettro - es. terremoti, moti ondosi, ecc.)
- Armonica (risposta in frequenza)
- Collisioni e urti
   
Cinematica - Analisi strutturale transitoria
- Lineare
   
Analisi termica - Conduzione, convezione e
irraggiamento
- Stazionaria Lineare convezione e conduzione (a
regime)
- Stazionaria Non
Lineare con irraggiamento (a regime)
- Transitoria Lineare convezione e conduzione (in
funzione del tempo)
- Transitoria Non
Lineare con irraggiamento (in funzione del tempo)
- Cambiamento di fase No
   
Analisi fluidodinamica
- Stazionaria e transitoria No
- Comprimibile e incomprimibile No
- Flusso laminare e turbolento No
- Convezione naturale e forzata No
- Modelli di viscosità newtoniani e non newtoniani No
   
Multifisica
- Magnetostatica No
- Transitoria a bassa frequenza No
- Armonica a bassa frequenza AC No
- Accoppiamento circuitale No
- Conduzione di corrente No
- Elettrostatica No
- Modale ad alta frequenza No
- Scattering No
   
Analisi accoppiate
- Acustica No
- Acustica/Strutturale No
- Elettrica/Magnetica No
- Fluido/Strutturale No
- Fluido/Termica No
- Magneto/Fluidodinamica No
- Magneto/Strutturale No
- Magneto/Termica No
- Piezoelettrica No
- Termo/Elettrica No
- Termo/Strutturale
- Elettro/Magneto/Termo/Strutturale No

 
 
 
 

statica lineare
  • partendo da particolari complessi tridimensionali o ricorrendo ad una ri-modellazione solida mediante elementi Beam, Plate, Brick calcoliamo le deformazioni e tensioni sulla base delle azioni di contorno imposte e sulla base dei vincoli di contatto e di interfaccia più particolari e complessi da discretizzare
  • analisi su grandi assiemi per studiare il comportamento delle strutture in fase di esercizio. Il limite sta nel non poter effettuare valutazioni sulla correttezza delle strutture (es: nella progettazione antisismica)
  • report sintetici al fine di riportare in forma numerica caratteristiche geometriche, azioni e combinazioni di carico, pesi e dati inerziali, tensioni, deformazioni, reazioni vincolari,...
  • risoluzione di problemi di contatto hertziano
  • metodologie di calcolo basate sulle tensioni di Hot Spot e sullo Structural Stress per interpretare alcuni casi di singolarità

 

analisi di Buckling lineare
  • partendo da stati di tensione lineari con rigidezze iniziali o da stati tangenti di rigidezza provenienti da passi non lineari di soluzione
  • l'analisi consiste nell'imporre delle deformazioni associate ai vari modi di vibrare del sistema al fine di determinare le sollecitazioni in caso di instabilizzazione della struttura

 

statica non-lineare
  • quando la risposta non è più proporzionale alla sollecitazione e la struttura è ormai danneggiata (es: azione sismica)
  • siamo in grado di generare in modo automatico animazioni in relazione a deformate modali (anche in multivista) o singoli risultati statici o dinamici
  • siamo in grado di generare grafici bidimensionali in relazione a:
    • variazione della posizione per un singolo caso risultante
    • variazione del caso risultante per una singola quantità osservata
    • serie di punti anche non allineati per il tracciamento della quantità di interesse in percorsi qualunque

 

analisi modale
  • per determinare frequenze di risonanza e modi di vibrare
  • calcolo dei coefficienti di partecipazione modale in qualunque direzione nello spazio, direttamente nel calcolo delle frequenze
  • funzioni per l'introduzione di rigidezze tangenti nel calcolo delle frequenze proprie. E' possibile, inoltre, considerare l'influenza dello stato tensionale nell'estrazione delle autocoppie (autovalori e autovettori)

 

analisi spettrale
  • in caso di strutture sottoposte a fenomeni caratterizzati da uno spettro (es. terremoti, moti ondosi,...)
  • analisi a spettro di risposta generiche, in termini sia di accelerazioni alla base, sia di velocità o spostamenti
  • le forze d'inerzia generate nei singoli modi oppure la loro combinazione SRSS e CQC possono essere ottenute in modo esplicito e possono essere importate come distribuzioni di spinta per analisi di pushover
  • la libreria di elementi consente di simulare dissipatori viscosi e a carattere non lineare
  • inserimento grafico interattivo di qualunque spettro di risposta, per punti o tramite formule analitiche

 

analisi armonica
  • per stabilire qual è la relazione fra ingresso e uscita del sistema quando la sollecitazione applicata e la risposta sono variabili nel tempo
  • la risposta in frequenza può essere vista come la scomposizione in frequenza della risposta di un sistema a cui è applicato un segnale composto da infinite frequenze armoniche a diversa frequenza e ampiezza costante e unitaria

 

analisi transitoria
  • cinematica: il risolutore dinamico temporaneo viene utilizzato per calcolare la storia temporale della risposta dinamica di una struttura sottoposta a qualsiasi condizione iniziale e funzione forzante arbitraria
  • collisioni: si calcola la resistenza residua dell'oggetto ricevente la collisione e le reazioni delle zone interessate

 

analisi termica
  • regime stazionario: il risolutore termico di stato stazionario viene utilizzato per calcolare la distribuzione di temperatura in una struttura allo stato stazionario o condizione di equilibrio
  • regime transitorio: il risolutore di calore transitorio utilizza una modalità temporale per calcolare la variazione di temperatura in una struttura in funzione del tempo
  • lo stato costante del solutore termico considera tre modi fondamentali di trasmissione del calore: conduzione, convezione e irraggiamento, e sono contemplati due tipi di soluzioni di calore di stato stazionario:
    • lineare (per problemi che coinvolgono modalità di conduzione e convezione di trasferimento di calore e in cui le proprietà del materiale sono indipendenti dalla temperatura)
    • non lineare (qualsiasi problema che include il trasferimento di calore di radiazione o le proprietà del materiale dipendenti dalla temperatura)

 

elementi e attributi
  • Nodi, Beam, Plate, Brick, Link

 

materiali
  • possono essere definiti molti materiali tra cui isotropo, ortotropo, anisotropo, laminato, gomma, suolo, Mohr-Coulomb, Druncker-Prager, materiali non lineari o definiti dall'utente

 

calcoli strutturali
  • con l'applicazione di forze e/o momenti cinematici e finalizzati a studiare la resistenza strutturale di un particolare o dell'assieme di una macchina
  • vengono effettuati in fase di progettazione, ovvero prima della costruzione della macchina, allo scopo di verificare e prevedere i margini di resistenza, sicurezza e/o durata di un certo componente o della macchina nel suo complesso, oppure in qualunque momento successivo alla costruzione, per cercare di comprendere le ragioni e di individuare le possibili soluzioni per eventuali rotture o errori inattesi verificatisi su particolari o macchine già in produzione (studi FEM)
  • oltre alle normative americane, svizzere e alla CNR UNI 10011, utilizziamo molto gli Eurocodici UNI EN 1991 e UNI EN 1999, applicabili anche alla progettazione strutturale e all'ingegneria civile

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